Amadori si impegna con 2,2 milioni di euro verso le strutture sanitarie locali e i suoi operai

Amadori si impegna con 2,2 milioni di euro verso le strutture sanitarie locali e i suoi operai

Il Gruppo sta provvedendo ad acquistare attrezzature medicali e supporti di prima necessità, per un valore complessivo di 1 milione di euro. A tutti gli operai impegnati nella filiera, 1,2 milioni di euro in buoni spesa alimentare. Cesena, 20 marzo 2020

Il COVID-19 è pandemia mondiale e l’Italia, da nord a sud, è la nazione dopo la Cina che sta registrando il più alto numero di casi al mondo. Amadori, in questa situazione critica per il nostro Paese, ha deciso di fare la sua parte con aiuti concreti ed immediati a diverse strutture sanitarie ed enti di volontariato sui territori in cui è presente con alcuni dei suoi siti produttivi, per sostenere i bisogni delle varie comunità locali in cui opera.

Con lo scopo di facilitare il più possibile l’operato del personale sanitario, Amadori ha deciso, infatti, di impegnarsi nel fornire direttamente attrezzature medicali e supporti di prima necessità utili al trasporto, al trattamento e alle cure dei pazienti. Amadori, pertanto, oltre a mettere a disposizione 1 milione di euro, sta anche impegnando le proprie strutture organizzative per facilitare l’acquisto di quanto viene di volta in volta richiesto da medici, infermieri e operatori per continuare al meglio la lotta a questa emergenza nazionale.

Amadori, oltre ad aver attivato una copertura assicurativa sanitaria per tutti i propri lavoratori, ha deciso di contribuire allo sforzo straordinario che i suoi operai stanno compiendo per garantire, in questo difficile momento, la fornitura di prodotti alimentari freschi a tutti gli Italiani. In particolare metterà a disposizione dei propri operai 1,2 milioni di euro in buoni spesa alimentare, la cui erogazione avverrà nelle modalità che saranno condivise, come d’abitudine, con le parti sociali coinvolte.

Questo impegno è un iniziale riconoscimento per il senso di responsabilità dimostrata dai propri lavoratori. “Con questa duplice azione di responsabilità sociale - afferma Flavio Amadori, Presidente del Gruppo - abbiamo confermato la nostra vicinanza ai bisogni delle comunità in cui operiamo e la profonda attenzione alla nostra grande famiglia lavorativa, formata da migliaia di collaboratori in tutta Italia”.