“Benvenuti nel futuro” a San Vittore di Cesena

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18 gennaio 2022

Inaugurata la rotonda ‘Ponte di ferro’ e presentata la nuova area di sviluppo industriale Amadori: nuovo ingresso, nuovo rendering, polo energetico, biodigestore anaerobico, parco pubblico - 21 Ottobre 2013

Circa 15mila metri quadrati di parco, 70 camion in meno nel centro abitato di San Vittore di Cesena e in Via del Rio, 30% di energia in meno utilizzata nel nuovo rendering, circa 10.000 ton/anno di CO2 non emesse in atmosfera grazie al nuovo polo energetico, nuove tecnologie e maggior capacità produttiva grazie ad oltre 40 milioni di euro investiti dal 2010 ad oggi presso il sito produttivo Amadori e altri 90 milioni di euro in programma nei prossimi 5 anni.

Sono alcuni dei numeri più rilevanti emersi nel corso dell’inaugurazione della Rotonda “Ponte di Ferro” lungo la Via San Vittore, che coincide con l’avvio di una nuova viabilità e di un nuovo ingresso allo stabilimento Avicoop di Amadori, fino ad ora posizionato in Via del Rio.

Durante l’evento è stato presentata anche la nuova area di sviluppo industriale Amadori, con una visita al cantiere tuttora in piena attività e ai singoli interventi in programma.
Il polo energetico, già funzionante dal dicembre 2011, è composto da una centrale termica integrata a due impianti di cogenerazione a gas metano, e consente un risparmio energetico di circa il 20%. Il nuovo rendering, che sarà pronto nella primavera 2014, è un impianto dedicato alla lavorazione dei sottoprodotti della macellazione, realizzato con le migliori tecnologie per garantire un minori impatto ambientale e migliori condizioni di lavoro. In primavera 2014 saranno pronti anche il biodigestore anaerobico, per il recupero di biogas dal ciclo produttivo, e il parco pubblico, un’area verde di circa 15mila mq, con giochi e camminamenti, realizzata per alleggerire le pressioni ambientali derivanti dalla presenza dello stabilimento industriale.

“Siamo consapevoli che la nostra attività ha un impatto sul mondo che ci circonda –  ha commentato Francesca Amadori, Responsabile Corporate Communication. – Per questo abbiamo scelto un modello di business che cerca di conciliare gli obiettivi dell’azienda con quelli sociali e ambientali del territorio, investendo in nuove tecnologie per diminuire i consumi, ottimizzare le risorse, e limitare così il nostro impatto ambientale”.

“Il nostro piano di sviluppo prevede un totale di oltre 200 milioni di euro di investimenti in 5 anni nell’intera filiera Amadori, di cui circa 90 milioni sullo stabilimento di Cesena – ha spiegato Flavio Amadori, Vicepresidente. - Un impegno molto significativo, che ci lega in maniera ancora più forte alla nostra città e ci spinge a crescere per poter rimanere competitivi sul mercato, continuando a mantenere alta la qualità dei nostri prodotti e il livello di innovazione”.

“Le opere presentate oggi hanno un significato di rilievo non solo per l’Amadori, ma per l’intero territorio – ha sottolineato il sindaco di Cesena Paolo Lucchi. – E non mi riferisco solo alle opere pubbliche realizzate dall’azienda nell’ambito degli oneri di urbanizzazione, vale a dire la rotonda, che renderà più sicura e fluida la circolazione nella zona, e l’area verde che contribuirà a migliorarne la qualità ambientale. Non possiamo dimenticare, infatti, il ruolo che l’Amadori svolge nell’economia, ma anche nella tenuta del nostro sistema sociale, come testimoniano le centinaia di posti di lavoro che garantisce nel territorio cesenate; gli importanti lavori nello stabilimento attestano un forte impegno per qualificarlo ulteriormente nel segno dell’innovazione, della qualità e della sicurezza. Una scelta che assume un particolare valore in questi tempi difficili e che voglio leggere come un incoraggiamento per il futuro”.
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