E` vero che negli allevamenti intensivi si usano gli antibiotici? Cosa state facendo per ridurre l'uso di antibiotici?

Lorenzo
Lorenzo

L’utilizzo di antibiotici in tutti gli allevamenti è sempre a scopo curativo, mai preventivo. Amadori ricorre all’uso di antibiotici solo nei casi ove sia strettamente necessario, secondo i limiti e vincoli imposti dalla legge, con l’unico scopo di garantire la salute e il benessere animale.

Siamo stati tra i principali promotori del “Piano Nazionale per l’uso responsabile del farmaco veterinario e la lotta all’antibiotico-resistenza in avicoltura” emanato dal Ministero nel luglio 2015, e le azioni intraprese in questi anni in Amadori (miglioramento degli allevamenti, formazione, monitoraggio e autocontrollo) ci hanno permesso di ridurre notevolmente, anno dopo anno, l’uso degli antibiotici nelle filiere del pollo e del tacchino, anche superando i dati identificati dal Piano Nazionale.

Dal 2015, inoltre, il dato relativo al consumo degli antibiotici nei nostri allevamenti è sottoposto annualmente a verifica da parte di un ente terzo certificato e indipendente dall’azienda.

Il nostro impegno riguardo l’uso degli antibiotici è cominciato già da molti anni. Amadori aveva escluso volontariamente gli antibiotici promotori della crescita dalla dieta degli animali della linea 10+ già nel 2001.
I promotori della crescita nell’alimentazione degli animali sono stati successivamente vietati dal 1° gennaio 2006 su tutto il territorio europeo, a causa delle possibili resistenze che si possono creare in medicina umana.

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