E` vero che negli allevamenti intensivi si usano gli antibiotici? Cosa state facendo per ridurre l'uso di antibiotici?

Lorenzo
Lorenzo

L’utilizzo di antibiotici negli allevamenti è sempre a scopo curativo, mai preventivo. Amadori ricorre all’uso di antibiotici solo nei casi ove sia strettamente necessario, secondo i limiti e vincoli imposti dalla legge, con l’unico scopo di garantire la salute e il benessere animale.

Siamo stati tra i principali promotori del “Piano Nazionale per l’uso responsabile del farmaco veterinario e la lotta all’antibiotico-resistenza in avicoltura” emanato dal Ministero nel luglio 2015, e le azioni intraprese in questi anni in Amadori (miglioramento degli allevamenti, formazione, monitoraggio e autocontrollo) ci hanno permesso di ridurre notevolmente l’uso degli antibiotici (nelle filiere del pollo e del tacchino la riduzione è stata  di circa il 50% rispetto ai dati di riferimento 2011 identificati dal piano nazionale).

Il dato relativo al consumo degli antibiotici nei nostri allevamenti è sottoposto annualmente a verifica da parte di un ente terzo indipendente dall’azienda.

Il nostro impegno riguardo l’uso degli antibiotici è cominciato già da molti anni. Amadori aveva escluso volontariamente gli antibiotici promotori della crescita dalla dieta degli animali della linea 10+ già nel 2001.
I promotori della crescita nell’alimentazione degli animali sono successivamente stati vietati dal 1° gennaio 2006 su tutto il territorio europeo, a causa delle possibili resistenze che si possono creare in medicina umana.

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