Come vengono utilizzati gli antibiotici negli allevamenti Amadori?

Come vengono utilizzati gli antibiotici negli allevamenti Amadori?

Secondo prescrizione medico/veterinaria, quindi solo se rappresenta una necessità per curare i nostri animali. Amadori non utilizza antibiotici come promotori della crescita, ha ridotto l'uso di antibiotici del 50% negli ultimi 3 anni e ha adottato la ricetta elettronica in via sperimentale da luglio 2015 in Abruzzo e più di recente in Lombardia.

L’utilizzo degli antibiotici promotori della crescita nell’alimentazione degli animali è vietato dal 1° gennaio 2006 su tutto il territorio europeo, a causa delle possibili resistenze che si possono creare in umana. Vista la potenziale pericolosità di questo tipo di prodotto nell’allevamento avicolo Amadori aveva escluso gli antibiotici promotori della crescita dalla dieta degli animali della linea “10 e più” già nel 2001, ben prima dell’entrata in vigore del divieto.
Per quanto riguarda invece l’utilizzo di antibiotici a scopo curativo (e comunque mai preventivo), Amadori ricorre all’uso di antibiotici solo nei casi ove sia strettamente necessario, secondo i limiti e sotto i vincoli imposti dalla vigente normativa, con l’unico scopo di garantire la salute e il benessere animale.
L’azienda ha da tempo definito un puntuale sistema interno di monitoraggio e controllo per tracciare l’impiego di qualsiasi antimicrobico nei propri allevamenti, con l’obiettivo di limitare e ridurre l'utilizzo degli antibiotici. Siamo stati tra i principali promotori del “Piano Nazionale per l’uso responsabile del farmaco veterinario e la lotta all’antibiotico-resistenza in avicoltura” emanato dal Ministero nel luglio 2015, e le azioni intraprese in questi anni in Amadori (miglioramento degli allevamenti, formazione, monitoraggio e autocontrollo) ci hanno già permesso di ridurre l’uso degli antibiotici di circa il 50% negli ultimi 3 anni. Negli allevamenti in Abruzzo e in Lombardia abbiamo già adottato in via sperimentale la ricetta elettronica, che permette di monitorare in tempo reale l'uso degli antimicrobici. Inoltre, abbiamo adottato un piano di monitoraggio dell’antibiotico-resistenza in allevamento (con l’utilizzo di antibiogrammi dedicati).

Gli animali vengono avviati alla macellazione solo dopo il superamento del tempo di sospensione previsto, condizione che viene puntualmente verificata dai veterinari pubblici, sia in allevamento, sia in fase di macellazione: la nostra scelta è quella di aggiungere sempre almeno un giorno al tempo minimo di sospensione previsto dalla legge.