Quale ruolo hanno le autorità sanitarie nel controllare le attività svolte lungo la filiera?

Quale ruolo hanno le autorità sanitarie nel controllare le attività svolte lungo la filiera?

Le autorità sanitarie sono una importante risorsa per Amadori. Collaborano con noi per garantire ogni giorno la sicurezza e la qualità dei prodotti e il benessere animale.

Tutti gli allevamenti Amadori sono registrati presso il Ministero della Salute. 
Sono diversi gli enti esterni preposti ai controlli negli allevamenti: i funzionari del Ministero della Salute (i Servizi Veterinari locali, regionali e nazionali), gli agenti dei NAS e gli ispettori del Ministero delle Attività Agricole e Forestali. A livello regionale anche l’ARPA effettua controlli, relativamente al loro impatto ambientale.
Negli allevamenti Amadori negli ultimi mesi non sono state rilevate situazioni che si discostassero dalla normalità. Nessun allevamento Amadori è mai stato bloccato dalle autorità e, dove sono emerse situazioni di non conformità, abbiamo agito tempestivamente per soddisfare le richieste avanzate: ogni suggerimento di miglioramento del nostro operato è sempre seguito con estremo rigore.
In Amadori, ogni giorno lavora una squadra di oltre 40 professionisti che si occupano di garantire i massimi standard lungo tutta la filiera, dalle materie prime ai mangimi, fino alla distribuzione dei prodotti nei punti vendita. A queste persone si aggiungono veterinari e tecnici specializzati negli allevamenti per assicurare il rispetto di rigorose norme igienico sanitarie e garantire il rispetto del benessere animale, lavorando fianco a fianco con gli allevatori. Un impegno che porta ad eseguire oltre 450 mila analisi annuali lungo l’intera filiera, con un investimento di risorse di circa 4 milioni di euro nel sistema assicurazione qualità.
In questi ultimi mesi, Amadori ha proseguito la propria attività in un’ottica di miglioramento continuo e di apertura al confronto con clienti e consumatori. Ne sono un segno tangibile gli oltre 8 milioni di euro di investimenti realizzati in oltre 80 allevamenti di proprietà, che si sommano agli 8 milioni di euro all’anno in programma nei prossimi 3 anni per un rinnovo generale del parco allevamenti.