Energia auto-prodotta in Amadori

Energia auto-prodotta in Amadori
Energia auto-prodotta in Amadori

Nel complesso, la percentuale di energia autoprodotta in Amadori da impianti fotovoltaici, da cogenerazione e biogas è pari a circa il 30% sul totale dei consumi. Lo stabilimento di Cesena, con una percentuale di circa l’80% di energia auto-prodotta da cogenerazione e biogas, è un polo d’eccellenza nel campo della sostenibilità.

Per produrre parte dell’energia che consumiamo, abbiamo installato impianti con una potenza nominale di oltre 25 MW, raggiunta grazie all’installazione di:

- impianti fotovoltaici sui tetti degli allevamenti di proprietà e delle nostre filiali;

- impianti di cogenerazione alimentati a biogas a Mosciano S.Angelo e Cesena;

- impianti di cogenerazione alimentati a gas metano e olio vegetale a Cesena e a Ravenna.
 

Il nostro obiettivo è tendere verso una sempre maggiore auto-sostenibilità energetica, in tutte le fasi della filiera.

Un esempio virtuoso è Il Campese, il nostro pollo allevato all’aperto senza uso di antibiotici, che viene lavorato nello stabilimento di Mosciano S.Angelo utilizzando al 100% energia rinnovabile, come dichiariamo anche in etichetta.

 

Inoltre, presso il nostro stabilimento principale di Cesena in questi anni siamo riusciti ad affiancare a un polo produttivo sempre più all’avanguardia un vero e proprio polo energetico composto da:

- Centrale termica integrata a due impianti ti cogenerazione a gas metano (potenza totale 7MWel e circa 3.000 TEP/anno di risparmio energetico, pari a circa il 15% di Primary Energy Saving)

- Biodigestore anaerobico, in cui confluisce la frazione lipidica e proteica presente nei reflui dei processi di lavorazione e da cui si recupera biogas, “carburante” di un sistema di cogenerazione di 1MWel (circa 1.500 TEP/anno di risparmio energetico)

 

Dal luglio dello scorso anno a Cesena è entrato in funzione il nuovo impianto su depurazione biologica a fanghi attivi, pari a oltre 150mila abitanti equivalenti, progettato e costruito pensando anche a minimizzare i consumi energetici delle fasi di depurazione, sfruttando al massimo i tempi di contatto tra reflui e ossigeno.