Continua l’ambizioso piano di riduzione dell’uso di antibiotici

Continua l’ambizioso piano di riduzione dell’uso di antibiotici
Continua l’ambizioso piano di riduzione dell’uso di antibiotici

L’intero settore avicolo e Amadori in primis sono sensibili al fenomeno dell’antibiotico-resistenza e a un uso sempre più responsabile del farmaco veterinario: su questi temi possiamo vantare importanti risultati raggiunti. Insieme a Unaitalia abbiamo promosso la stesura del “Piano Nazionale per l’uso responsabile del farmaco veterinario e la lotta all’antibiotico resistenza”, emanato dal Ministero della Salute nel luglio 2015.

Il Piano sanciva ambiziosi obiettivi di riduzione dell’uso di antibiotici nella filiera avicola italiana, fra cui la riduzione del 40% entro fine 2018 rispetto ai dati 2011. Una quota che l’intero settore ha raggiunto già a fine 2016.

In Amadori abbiamo fatto anche meglio, grazie a diverse azioni volte a contenere l’uso di antibiotici: miglioramento degli allevamenti, formazione e costante aggiornamento dei nostri allevatori, monitoraggio e autocontrollo.

Negli ultimi tre anni, partendo dal dato 2015, abbiamo ulteriormente ridotto l’uso di antibiotici del 77,50 % in tutta la nostra filiera pollo e del 62,22% in tutta la nostra filiera tacchino (percentuale validata da CSQA, ente terzo di certificazione che dal 2015 valida tutti i nostri dati di utilizzo di antibiotici).

 

Ma non ci siamo fermati qui:

- da febbraio 2017 il nostro pollo Il Campese è allevato all’aperto senza uso di antibiotici

- da fine 2017 abbiamo esteso l’allevamento senza uso di antibiotici anche per il pollo allevato a terra e alimentato esclusivamente con mangimi vegetali e no OGM

- sin dal 2018 abbiamo già adottato nei nostri allevamenti la ricetta elettronica che permette di monitorare in tempo reale l’uso di antibiotici, ed è stata resa obbligatoria in tutta Italia dal 1 gennaio 2019

 

Inoltre, occorre sempre ricordare che:

Amadori ricorre all’uso di antibiotici solo a scopo terapeutico e se strettamente necessario, in accordo coi veterinari aziendali e secondo i vincoli imposti dalle normative comunitarie, con l’unico scopo di garantire la salute degli animali.

In caso di utilizzo, gli animali devono superare il “periodo di sospensione”, tempo necessario affinché il principio attivo del farmaco sia smaltito prima della macellazione: una condizione verificata dai veterinari pubblici sia in allevamento sia negli stabilimenti di trasformazione. La scelta di Amadori è quella di aggiungere almeno un giorno al tempo di sospensione richiesto dalle normative comunitarie.

I risultati del Piano Nazionale Residui (PNR) del Ministero della Salute (piano di campionamento effettuato dalle ASL per verificare l’utilizzo corretto dei farmaci secondo le norme comunitarie) confermano che nei polli italiani non ci sono residui di antibiotici pericolosi per l’uomo.

Dal 1° gennaio 2006 su tutto il territorio europeo è vietato l’utilizzo di antibiotici promotori della crescita: in Amadori li avevamo esclusi già dal 2001 dalla dieta dei nostri polli della linea 10+, 5 anni prima dell’entrata in vigore del divieto.