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Il Gruppo Amadori alla "Giornata Nazionale del Made in Italy" per sostenere il futuro delle filiere agroalimentari

Scritto da Admin | Apr 2, 2026 1:48:19 PM

Al Ministero delle Imprese del Made in Italy "Dalla consapevolezza al saper fare": focus su formazione dei talenti ed educazione alimentare con "Piatto PRO", che coinvolge oltre 2.000 classi e sarà promosso dal Gruppo anche il prossimo anno. Roma, 2 aprile 2026

In occasione della “Giornata Nazionale del Made in Italy” 2026, il Gruppo Amadori ha partecipato per il secondo anno consecutivo all’iniziativa promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy promuovendo l’incontro “Dalla consapevolezza al saper fare: le competenze delle filiere Amadori”, ospitato nella Sala degli Arazzi di Palazzo Piacentini a Roma.

Al centro dell’appuntamento serale il tema strategico della formazione professionale e dello sviluppo delle competenze per l’industria agroalimentare, considerate non solo un patrimonio da salvaguardare, ma leve decisive per la competitività delle imprese e l’evoluzione del Made in Italy anche a livello internazionale.

Un momento di confronto tra istituzioni, esperti e rappresentanti del settore che ha acceso i riflettori anche sul ruolo dell’educazione alimentare nelle nuove generazioni, tema chiave per il benessere e la salute pubblica, ancora più rilevante ora che la cucina italiana (oltre che la dieta mediterranea) è Patrimonio Unesco.

In questo contesto, il Gruppo Amadori ha condiviso il proprio impegno nell’innovazione tecnologica delle filiere agroalimentari e nella valorizzazione dei talenti, attraverso le collaborazioni con atenei e istituti, e nella promozione di percorsi educativi rivolti ai più giovani col progetto “Piatto PRO”, confermando la centralità delle risorse umane nelle strategie di sviluppo del Gruppo.

Ad aprire l’incontro i saluti istituzionali del Capo di Gabinetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Federico Eichberg: “Il Made in Italy vive una fase di grande crescita, pur in un momento complesso, e la filiera agroalimentare rappresenta un asset strategico, confermata anche dal riconoscimento della cucina italiana a Patrimonio Unesco.

Ringraziamo il Gruppo Amadori che ha voluto portare la propria testimonianza, frutto di quasi 60 anni di impresa: grazie a questi esempi possiamo ispirare le giovani generazioni a valorizzare il nostro ‘saper fare’, attraverso percorsi di formazione come i licei del Made in Italy, le cui iscrizioni sono in aumento, le nostre Università e gli ITS, opportunità formativa che mette in diretta comunicazione mondo dell’istruzione e imprese.”

L’incontro si è articolato in due sessioni. Il primo, Settore agroalimentare: le competenze che servono, le persone che mancano, ha affrontato il tema del mismatch tra domanda e offerta di figure chiave nel comparto, dai veterinari ai tecnologi alimentari, dai tecnici fino agli allevatori, per un settore sempre più informatizzato che richiede competenze trasversali: esperti in trasformazione digitale e “data analysis”, manager della sostenibilità e del benessere animale.

Sono intervenuti Gianluca Giovannetti, Direttore Generale Corporate del Gruppo Amadori e Giuseppe Blasi, Capo del Dipartimento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.

Siamo la patria delle eccellenze alimentari e il nostro è un settore in crescita: eppure fra le nuove generazioni la percezione è di staticità. Abbiamo la responsabilità di una contronarrazione che si concentri sul contributo che aziende come la nostra stanno dando in quanto a innovazione" - ha dichiarato Gianluca Giovannetti, Direttore Generale Corporate del Gruppo Amadori. “Insieme all’Università di Bologna, ad esempio, abbiamo promosso da alcuni anni un corso magistrale in Digital Transformation, che sta attraendo talenti anche dall’estero. Siamo tra i fondatori del network FOODER, insieme a Emilia-Romagna, università della Regione e aziende leader della ‘Food Valley’, per promuovere l’innovazione nel settore agroalimentare; inoltre, abbiamo partnership col Politecnico di Milano, per tirocini durante il percorso magistrale. Ma pensiamo anche a un’istruzione più pragmatica, con gli istituti tecnici che formano gestori e manutentori di impianti produttivi sempre più automatizzati. Ci impegniamo poi nella crescita di competenze interne, con la Corporate University che ogni anno coinvolge in media 1.500 collaboratori. È necessario rafforzare una collaborazione fra pubblico e privato ‘inter-istituzionale’ coinvolgendo più sensibilità, per sostenere i settori più strategici, fra i quali rientra certamente l’agroalimentare.”

Il secondo panel, Competenze e salute: il contributo di Amadori nelle scuole, ha posto l’attenzione sul valore dell’educazione alimentare come strumento di prevenzione e consapevolezza, raccontando il progetto “Piatto PRO”, realizzato dal Gruppo insieme a d&f, partner specializzato in progetti di comunicazione verso il mondo della scuola.

L’iniziativa coinvolge da due anni oltre 2.000 classi delle scuole primarie italiane e insegna il valore del cibo e l'importanza di una nutrizione consapevole, grazie a materiale didattico-scientifico digitale e un format interattivo che coinvolge scolaresche e docenti. Sono intervenuti Matteo Conti, Direttore Centrale Marketing Strategico del Gruppo Amadori, e Giulio Saltarelli, Senior Account e Project Manager di d&f.

“Nella visione strategica del nostro Gruppo rientra anche la funzione sociale di educare le nuove generazioni a stili di vita corretti, da perseguire attraverso l’attività fisica e una nutrizione equilibrata. Perché ancora oggi l’Italia ha il 37% di bambini sovrappeso ed è il 4° Paese in Europa per sedentarietà - ha commentato Matteo Conti, Chief Marketing Officer del Gruppo Amadori. L’obiettivo di Piatto PRO è proporre un approccio all’alimentazione immediato e memorabile: per questo, insieme a d&f, abbiamo puntato su contenuti scientificamente rilevanti con un linguaggio semplice e modalità interattive, ideale per nativi digitali. Il progetto ha ricevuto feedback eccellenti, per questo continueremo anche il prossimo anno. Il Piatto PRO è un percorso didattico che costruisce consapevolezza ai giovani, da trasferire anche in famiglia.”

L’incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti del mondo politico e istituzionale, aziende del settore agroalimentare e business partner del Gruppo Amadori. Erano presenti Giacomo Vigna, Dirigente della Divisione XIII Agroindustria del Ministero delle Imprese e del Made in Italy; On. Laura Cavandoli, Capogruppo per la Lega in Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati; Sen. Anna Maria Fallucchi, Membro della Commissione Industria del Senato; Sen. Gisella Naturale, Vicepresidente della Commissione Politiche UE del Senato. In rappresentanza delle Associazioni di categoria, Giulia Callini, Segretario Generale Agronetwork, Roberto Caponi, Direttore Generale Confagricoltura, Onelia De Pasquale, Caritas Roma, Antonio Forlini, Presidente Unaitalia, Lara Sanfrancesco, Direttore Unaitalia (che ha anche moderato l’incontro), Diana Lenzi, Direttore operativo Coldiretti - Filiera Italia, Barbara Minisci, Direttrice Fedagripesca, Massimo Fiorio, Rappresentante del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali presso il Consiglio d’Amministrazione di Fondazione ENPAIA. Fra i business partner del Gruppo Amadori hanno partecipato: Davide Candi, CAMST, Francesca Diazzi, CIR, Helene Tatiana Lanz, CEO MSD Animal Health e Debora Orrico, Director Global Communications MSD Animal Health, Maurizio Poppa, ESG & Government Relations Supervisor McDonald’s Italia.