Storia

Storia
La storia dell'azienda Amadori inizia intorno agli anni Trenta, quando Ondina e Agostino Amadori, insieme ai figli Francesco, Arnaldo e Adelmo, incominciano a commercializzare, in ambito locale, pollame e animali da cortile in genere. Nel giro di poco tempo i fratelli decidono di dedicarsi anche all’allevamento: è l’inizio di un processo di miglioramento continuo che si svilupperà nel corso degli anni successivi. 
 
1950-1960
I primi esempi di agricoltura post-rurale convincono Francesco e Arnaldo Amadori a dedicarsi all'allevamento. Pochi anni dopo, l'iniziativa dà già buoni frutti e da lì a poco verranno realizzati molti altri allevamenti.
 
1960-1970
Conquistati i primi posti in Italia nel settore dell'allevamento, gli Amadori decidono di completare l'intero sistema di filiera: costruiscono a Cesena il primo mangimificio (1965), il primo incubatoio (1966) e il primo impianto di macellazione (1968).
 
1970-1980
Amadori continua a crescere: la distribuzione dei prodotti diventa nazionale e nasce un secondo polo produttivo in Abruzzo. In quest’area - dai primi allevamenti costruiti nel 1979 - si arriva in poco tempo alla gestione della filiera completa (allevamenti, incubatoi, mangimifici, macellazione e commercializzazione).
 
1980-1990
Si muovono i primi passi verso le innovazioni di prodotto: compaiono i primi prodotti preparati, tipici delle "aziende alimentari". Negli stessi anni inizia il processo di valorizzazione del marchio con le prime campagne pubblicitarie nazionali. 
 
1990-2000
Continua la specializzazione: entra in funzione un nuovo impianto per la produzione degli impanati (Teramo, 1993) e di würstel (Cesena, 1998). Vengono inoltre acquisite realtà storiche dell’avicoltura italiana in Lombardia e viene rilevata un’azienda a filiera integrata per la produzione di tacchini a Monteriggioni, nei pressi di Siena.
 
2000-2010
L’azienda continua a rafforzare la presenza sul mercato, acquisendo nel 2005 la “Del Campo”, un’importante azienda del settore a Santa Sofia (Forlì Cesena). 
 
Oggi 
Amadori ha intrapreso un importante percorso di innovazione che sta trasformando l'azienda, nata 40 anni fa come realtà avicola, in una vera e propria azienda alimentare italiana. La passione che ci muove è ancora fortemente familiare, ma la gestione è sempre più manageriale. Abbiamo messo in campo investimenti significativi per continuare a crescere in tutta la filiera, garantendo innovazione nei processi produttivi, con tecnologie all'avanguardia, e sviluppando la produzione di energia da fonti rinnovabili, per ridurre i consumi, ottimizzare le risorse e diminuire l'impatto ambientale.