Fare comunità
Per creare un ambiente stimolante, che possa mettere in risalto capacità e competenze, le politiche di gestione del personale sono improntate al rispetto dei dipendenti e delle diversità. Salute e sicurezza, equilibrio casa-lavoro, crescita professionale e coinvolgimento attivo sono i pilastri della gestione Amadori.
Tenere aperta la comunicazione
Per restare in contatto con propri dipendenti in maniera diretta e veloce, dal 2018 Amadori ha introdotto canali di comunicazione digitale, tra cui l’intranet aziendale Digital Peopoll e la Peopoll App, che riunisce in un’unica applicazione molteplici servizi: dal download di busta paga e CUD, all’accesso ai servizi dell’Ufficio personale, alla possibilità di essere aggiornati sulle novità aziendali.
In questi ultimi anni inoltre, sono numerose le iniziative mirate al coinvolgimento dei dipendenti e rivolte in particolare a stimolare anche all'interno dell'azienda l'innovazione a 360°, allo scopo di promuovere la ricerca di nuove soluzioni da parte degli stessi lavoratori i quali, attraverso un processo di elaborazione e mediante il supporto di altri colleghi e di specifiche funzioni aziendali, possono sviluppare idee innovative, che vengono poi sottoposte a un iter di selezione da parte del management aziendale.
In questi ultimi anni inoltre, sono numerose le iniziative mirate al coinvolgimento dei dipendenti e rivolte in particolare a stimolare anche all'interno dell'azienda l'innovazione a 360°, allo scopo di promuovere la ricerca di nuove soluzioni da parte degli stessi lavoratori i quali, attraverso un processo di elaborazione e mediante il supporto di altri colleghi e di specifiche funzioni aziendali, possono sviluppare idee innovative, che vengono poi sottoposte a un iter di selezione da parte del management aziendale.
Le emissioni GHG
Amadori da diversi anni monitora le proprie emissioni di gas a effetto serra (Ghg), consapevole che iniziative di riduzione efficaci possano essere implementate solo attraverso una corretta mappatura e rendicontazione di quanto rilasciato in atmosfera. In particolare, da diversi anni quantifica le proprie emissioni Ghg nell’ambito del questionario Cdp (ex-Carbon disclosure project), all’interno del quale non solo sono riportate le informazioni di carattere quantitativo relative alle emissioni dell'azienda, ma vengono rendicontate le modalità di gestione degli aspetti relativi al cambiamento climatico.
A dimostrazione del nostro impegno nel mappare e rendicontare i nostri impatti in termini di emissioni Ghg e in accordo con il Ghg Protocol, da diversi anni calcoliamo tutte le nostre emissioni, Scope 1, Scope 2 MB e anche Scope 3 che corrispondono alle emissioni indirettamente dovute all’attività aziendale, ma le cui fonti emissive non sono sotto il nostro diretto controllo.
A dimostrazione del nostro impegno nel mappare e rendicontare i nostri impatti in termini di emissioni Ghg e in accordo con il Ghg Protocol, da diversi anni calcoliamo tutte le nostre emissioni, Scope 1, Scope 2 MB e anche Scope 3 che corrispondono alle emissioni indirettamente dovute all’attività aziendale, ma le cui fonti emissive non sono sotto il nostro diretto controllo.
Un trasporto sempre più sostenibile
Per quanto riguarda il trasporto, il processo per una logistica sempre più sostenibile si sta rafforzando grazie alla progressiva transizione verso nuovi mezzi a breve e a lungo raggio, che garantiscono emissioni notevolmente più basse. Per concretizzare l’impegno nel dotarsi degli strumenti necessari per monitorare la sua impronta emissiva, abbiamo scelto di intraprendere un percorso volto alla mappatura puntuale delle emissioni legate al trasporto logistico lungo tutta la filiera integrata.
Il ciclo dei rifiuti
L’impegno nel recupero dei rifiuti ha portato a una crescita delle quantità di rifiuto inviate a recupero, a scapito di quelle inviate a smaltimento.
Per quanto concerne gli scarti dell’attività zoomangimistica, costituiti principalmente da deiezioni animali, possono essere utilizzati come ammendante organico o come biomassa combustibile. Amadori si impegna a raccoglierle e trattarle, oltre a investire risorse in soluzioni alternative per la valorizzazione della pollina (un mix fra deiezioni e lettiera) in un’ottica di circolarità degli elementi chiave della filiera avicola.
I rifiuti associati alle attività di trasformazione alimentare sono principalmente i fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti e materiali da imballaggio quali carta, plastica o legno, per i quali l’invio al recupero è da anni una prassi consolidata.
Per quanto concerne gli scarti dell’attività zoomangimistica, costituiti principalmente da deiezioni animali, possono essere utilizzati come ammendante organico o come biomassa combustibile. Amadori si impegna a raccoglierle e trattarle, oltre a investire risorse in soluzioni alternative per la valorizzazione della pollina (un mix fra deiezioni e lettiera) in un’ottica di circolarità degli elementi chiave della filiera avicola.
I rifiuti associati alle attività di trasformazione alimentare sono principalmente i fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti e materiali da imballaggio quali carta, plastica o legno, per i quali l’invio al recupero è da anni una prassi consolidata.
In queste pagine c’è il racconto di un anno di grande impegno.
Una parte importante di un percorso che ci permetterà di crescere in maniera ancor più consapevole, responsabile e attenta.
Leggi il report di sostenibilità