L’attenzione verso le persone, in tutta la filiera
La sicurezza e la salute dei lavoratori sono in cima alle priorità di Amadori. L’approccio al miglioramento continuo del sistema di gestione è applicato a diversi livelli: strutturale, organizzativo, sanitario e formativo.
Un miglioramento continuo del sistema di gestione
La politica aziendale integrata lavora per migliorare l’organizzazione, eliminare le fonti di pericolo, ridurre i rischi e le malattie professionali, garantire formazione e addestramento di tutto il personale, promuovendo una cultura della prevenzione.
Per gestire al meglio gli aspetti legati alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, tutti gli stabilimenti di trasformazione alimentare hanno implementato, su base volontaria, sistemi di gestione della salute e sicurezza dei lavoratori, certificati in conformità alla normativa ISO 45001.
Per gestire al meglio gli aspetti legati alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, tutti gli stabilimenti di trasformazione alimentare hanno implementato, su base volontaria, sistemi di gestione della salute e sicurezza dei lavoratori, certificati in conformità alla normativa ISO 45001.
Evitare gli infortuni e le malattie professionali
Per identificare i pericoli e quantificare i rischi connessi alle attività svolte negli stabilimenti aziendali, ogni infortunio viene accuratamente analizzato, allo scopo di individuarne la causa e adottare tempestivamente le necessarie misure correttive, affinché l’evento non possa ripetersi. Vengono svolte attività sistematiche di analisi anche dei near miss (mancati infortuni).
Per evitare l’insorgere di diverse tipologie di malattie professionali, abbiamo investito sull’automazione e meccanizzazione di compiti particolarmente gravosi, sia negli stabilimenti che negli allevamenti, e su miglioramenti organizzativi quali pause finalizzate al miglioramento del recupero, rotazioni su compiti lavorativi differenziati e lavoro a giorni alterni.
Per evitare l’insorgere di diverse tipologie di malattie professionali, abbiamo investito sull’automazione e meccanizzazione di compiti particolarmente gravosi, sia negli stabilimenti che negli allevamenti, e su miglioramenti organizzativi quali pause finalizzate al miglioramento del recupero, rotazioni su compiti lavorativi differenziati e lavoro a giorni alterni.
Un trasporto sempre più sostenibile
Per quanto riguarda il trasporto, il processo per una logistica sempre più sostenibile si sta rafforzando grazie alla progressiva transizione verso nuovi mezzi a breve e a lungo raggio, che garantiscono emissioni notevolmente più basse. Per concretizzare l’impegno nel dotarsi degli strumenti necessari per monitorare la sua impronta emissiva, abbiamo scelto di intraprendere un percorso volto alla mappatura puntuale delle emissioni legate al trasporto logistico lungo tutta la filiera integrata.
Il ciclo dei rifiuti
L’impegno nel recupero dei rifiuti ha portato a una crescita delle quantità di rifiuto inviate a recupero, a scapito di quelle inviate a smaltimento.
Per quanto concerne gli scarti dell’attività zoomangimistica, costituiti principalmente da deiezioni animali, possono essere utilizzati come ammendante organico o come biomassa combustibile. Amadori si impegna a raccoglierle e trattarle, oltre a investire risorse in soluzioni alternative per la valorizzazione della pollina (un mix fra deiezioni e lettiera) in un’ottica di circolarità degli elementi chiave della filiera avicola.
I rifiuti associati alle attività di trasformazione alimentare sono principalmente i fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti e materiali da imballaggio quali carta, plastica o legno, per i quali l’invio al recupero è da anni una prassi consolidata.
Per quanto concerne gli scarti dell’attività zoomangimistica, costituiti principalmente da deiezioni animali, possono essere utilizzati come ammendante organico o come biomassa combustibile. Amadori si impegna a raccoglierle e trattarle, oltre a investire risorse in soluzioni alternative per la valorizzazione della pollina (un mix fra deiezioni e lettiera) in un’ottica di circolarità degli elementi chiave della filiera avicola.
I rifiuti associati alle attività di trasformazione alimentare sono principalmente i fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti e materiali da imballaggio quali carta, plastica o legno, per i quali l’invio al recupero è da anni una prassi consolidata.
In queste pagine c’è il racconto di un anno di grande impegno.
Una parte importante di un percorso che ci permetterà di crescere in maniera ancor più consapevole, responsabile e attenta.
Leggi il report di sostenibilità