Crescere Insieme
In Amadori abbiamo scelto di restituire gran parte del valore generato a fornitori locali presenti nei territori dove operiamo, per garantire una filiera controllata, affidabile e tracciabile, che valorizzi i territori e il tessuto economico e produttivo italiano: da sempre prediligiamo la collaborazione con realtà attive nelle aree in cui si trovano i nostri principali siti produttivi o su cui insistono gli allevamenti.
Il sostegno alla filiera avicola nazionale
Attraverso l’adesione ad associazioni e iniziative dedicate al settore avicunicolo nazionale, Amadori promuove lo sviluppo della filiera in ottica di sostenibilità economica, ambientale e sociale.
Amadori è socio e membro fondatore di Unaitalia, associazione che promuove e tutela le filiere agroalimentari italiane delle carni e delle uova e che rappresenta il 90% della filiera avicunicola nazionale.
Inoltre, l’azienda è tra i soci fondatori dell’Associazione Carni Sostenibili, nata nel 2015 su iniziativa di Assica, Assocarni e Unaitalia, le tre principali associazioni di categoria dei produttori di carne italiana bovina, suina e avicola.
Amadori è socio e membro fondatore di Unaitalia, associazione che promuove e tutela le filiere agroalimentari italiane delle carni e delle uova e che rappresenta il 90% della filiera avicunicola nazionale.
Inoltre, l’azienda è tra i soci fondatori dell’Associazione Carni Sostenibili, nata nel 2015 su iniziativa di Assica, Assocarni e Unaitalia, le tre principali associazioni di categoria dei produttori di carne italiana bovina, suina e avicola.




Evitare gli infortuni e le malattie professionali
Per identificare i pericoli e quantificare i rischi connessi alle attività svolte negli stabilimenti aziendali, ogni infortunio viene accuratamente analizzato, allo scopo di individuarne la causa e adottare tempestivamente le necessarie misure correttive, affinché l’evento non possa ripetersi. Vengono svolte attività sistematiche di analisi anche dei near miss (mancati infortuni).
Per evitare l’insorgere di diverse tipologie di malattie professionali, abbiamo investito sull’automazione e meccanizzazione di compiti particolarmente gravosi, sia negli stabilimenti che negli allevamenti, e su miglioramenti organizzativi quali pause finalizzate al miglioramento del recupero, rotazioni su compiti lavorativi differenziati e lavoro a giorni alterni.
Per evitare l’insorgere di diverse tipologie di malattie professionali, abbiamo investito sull’automazione e meccanizzazione di compiti particolarmente gravosi, sia negli stabilimenti che negli allevamenti, e su miglioramenti organizzativi quali pause finalizzate al miglioramento del recupero, rotazioni su compiti lavorativi differenziati e lavoro a giorni alterni.
Un trasporto sempre più sostenibile
Per quanto riguarda il trasporto, il processo per una logistica sempre più sostenibile si sta rafforzando grazie alla progressiva transizione verso nuovi mezzi a breve e a lungo raggio, che garantiscono emissioni notevolmente più basse. Per concretizzare l’impegno nel dotarsi degli strumenti necessari per monitorare la sua impronta emissiva, abbiamo scelto di intraprendere un percorso volto alla mappatura puntuale delle emissioni legate al trasporto logistico lungo tutta la filiera integrata.
Il ciclo dei rifiuti
L’impegno nel recupero dei rifiuti ha portato a una crescita delle quantità di rifiuto inviate a recupero, a scapito di quelle inviate a smaltimento.
Per quanto concerne gli scarti dell’attività zoomangimistica, costituiti principalmente da deiezioni animali, possono essere utilizzati come ammendante organico o come biomassa combustibile. Amadori si impegna a raccoglierle e trattarle, oltre a investire risorse in soluzioni alternative per la valorizzazione della pollina (un mix fra deiezioni e lettiera) in un’ottica di circolarità degli elementi chiave della filiera avicola.
I rifiuti associati alle attività di trasformazione alimentare sono principalmente i fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti e materiali da imballaggio quali carta, plastica o legno, per i quali l’invio al recupero è da anni una prassi consolidata.
Per quanto concerne gli scarti dell’attività zoomangimistica, costituiti principalmente da deiezioni animali, possono essere utilizzati come ammendante organico o come biomassa combustibile. Amadori si impegna a raccoglierle e trattarle, oltre a investire risorse in soluzioni alternative per la valorizzazione della pollina (un mix fra deiezioni e lettiera) in un’ottica di circolarità degli elementi chiave della filiera avicola.
I rifiuti associati alle attività di trasformazione alimentare sono principalmente i fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti e materiali da imballaggio quali carta, plastica o legno, per i quali l’invio al recupero è da anni una prassi consolidata.
In queste pagine c’è il racconto di un anno di grande impegno.
Una parte importante di un percorso che ci permetterà di crescere in maniera ancor più consapevole, responsabile e attenta.
Leggi il report di sostenibilità